Salta al contenuto
Favicon Dariapietromingarelli.com
  • Chi Siamo
    • Daria Mingarelli
    • Pietro Mingarelli
    • Yusely Gomero
    • Nicol Burrini
  • Cosa facciamo
    • Stile Mingarelli
    • Salsa Mania
    • Dance Mental Coaching
    • Sabrosissimo

Nono Tempo: il nuovo nome del blog e il contesto di Daria e Pietro Mingarelli

  • Autore: Daria Mingarelli
  • Tempo di lettura articolo: 8 minuti
  • Scritto in data: Gennaio 28, 2026
  • Un commento
Home articoli
Leggi articolo: Nono Tempo: il nuovo nome del blog e il contesto di Daria e Pietro Mingarelli
Home sito
Reading Time: 8 minutes

Introduzione

Nel mondo della danza e della musica ogni dettaglio racconta una storia, dallʼinclinazione del corpo alla scelta di un titolo. Il progetto editoriale Nono Tempo nasce dallʼesperienza di due fratelli italiani che hanno dedicato la vita allʼarte del movimento e alla sua dimensione culturale: Daria e Pietro Mingarelli. Negli ultimi decenni questi due professionisti hanno vinto campionati nazionali di danza sportiva, lavorato come insegnanti e giudici, curato progetti di inclusione sociale e formato generazioni di atleti. Oltre alla didattica, Daria e Pietro hanno sempre creduto nel valore della parola scritta: per spiegare la tecnica, analizzare la cultura della danza e riflettere sulla musica che la alimenta. È proprio in questo contesto che è nato un blog, oggi battezzato “Nono Tempo”.

Il presente articolo analizza la scelta del nuovo nome, descrive il background umano e professionale dei suoi fondatori e illustra la missione culturale del blog. Lo scopo non è fare previsioni azzardate ma fornire un quadro generale e documentato su chi sono Daria e Pietro Mingarelli, sul loro lavoro e su come il progetto editoriale vuole estendersi oltre la semplice divulgazione di eventi.

Chi sono Daria e Pietro Mingarelli

Fratelli e campioni di danza

Daria e Pietro Mingarelli sono due fratelli italiani. Fin da bambini hanno condiviso la passione per il ballo; la madre li iscrisse a una scuola di ballo di sala quando Daria aveva cinque anni, portando con sé anche Pietro, di un anno più giovane. Nelle loro memorie, Daria ricorda con affetto le prime lezioni: stringeva la mano del fratellino perché non piangesse, mentre un maestro dilettante li avviava ai passi base. Questa routine infantile si trasformò presto in un impegno serio. I fratelli frequentarono accademie di danza classica, scuole di danze latino‑americane e formazione musicale, costruendo un repertorio tecnico vastissimo.

La loro dedizione li portò a vincere dieci Campionati Italiani nelle discipline di danza sportiva, standard e latino‑americana. Grazie a questi successi ottennero riconoscimenti come il Premio Salsa nel Mondo conferito dal manager Pacheco e un Diploma di Merito dalla DanCenter di Puerto Rico. Sul piano internazionale furono invitati al Teatro Regio di Torino per lo spettacolo “Oh, quante stelle”, condividendo la scena con ballerini di fama mondiale. Oltre alle competizioni, i Mingarelli hanno ricoperto ruoli istituzionali: sono maestri e giudici della Associazione Maestri Nueva FederCaribe (AMNF), contribuendo alla formazione dei nuovi insegnanti.

Lʼapproccio pedagogico di Daria

Daria Mingarelli non è soltanto una ballerina. È laureata in sociologia, ha un master in comunicazione e, oltre alla carriera agonistica, si occupa da anni di formazione e counseling. Nel 2013 ha pubblicato il libro “Ballare la differenza” e ha avviato lʼomonimo progetto sociale rivolto a bambini e ragazzi con disabilità o provenienti da contesti svantaggiati. Secondo un articolo di Frontiera Rieti, il progetto triennale di Daria mira ad aumentare la fiducia in sé, superare difficoltà e valorizzare le differenze culturali attraverso la danza. Ogni allievo è considerato un eroe unico; Daria li incoraggia ricordando che “ognuno è un dono di Dio”.

La storia di Virginia Di Carlo è emblematica per capire lʼapproccio di Daria. Virginia, affetta da tetraparesi spastica, seguiva le lezioni della sorella e un giorno fu invitata da Daria a provare a ballare. Attraverso movimenti delle braccia e un percorso graduale, la ragazza imparò a stare in piedi e oggi gestisce con la sorella una scuola di danza; è diventata cavaliere della Repubblica e testimone del progetto. Daria spiega di aver creato il progetto dopo sedici anni di corsi gratuiti per bambini disabili o provenienti da contesti svantaggiati, con lʼobiettivo di promuovere inclusione, pari opportunità e benessere psicofisico. Nelle scuole affiliate, lʼattenzione non si limita alla danza: collaborano medici e oculisti per garantire salute e cura agli allievi.

Oltre allʼinclusione, Daria sostiene la formazione di insegnanti: è presidente di Federcaribe, società sportiva che promuove lo sviluppo delle danze caraibiche sotto il profilo sociale, culturale e terapeutico. Il suo metodo didattico codificato è utilizzato in corsi nazionali e comprende fasi di formazione, valutazione e avvio alle competizioni. La sua figura, quindi, unisce dimensioni artistiche, educative e sociali.

La carriera poliedrica di Pietro

Se Daria incarna la pedagogia e la dimensione sociale, Pietro Mingarelli rappresenta la fusione di danza, musica e imprenditorialità. Secondo la rivista International Salsa Magazine, Pietro ha più di 40 anni di esperienza; ha trasformato la musica caraibica e latino‑americana nel suo stile di vita, unendo danza contemporanea e ritmo caraibico. A cinque anni era già considerato uno dei migliori ballerini dʼItalia; le sue competenze includevano balletto, jazz, tip‑tap e contemporaneo. Insieme alla sorella vinse dieci titoli nazionali.

Lʼarticolo racconta che negli anni ’80 Pietro intraprese un viaggio a Puerto Rico, dove entrò in contatto con la cultura salsa. Frequentando festival e feste patronali, scoprì il “Sabor de la Calle“, cioè lʼautenticità del ritmo di strada che non si insegna nelle accademie. Tra il 1994 e il 1998 lui e Daria furono i ballerini ufficiali del cantante Gilberto Santa Rosa; apparvero nel video “No digas Nada y Baila” e parteciparono al programma televisivo portoricano “Show de las 12”. Dopo aver fondato in Italia lʼaccademia Salsa Manía, con affiliazioni a scuole e accademie in tutta Italia e collaborazioni internazionali, Pietro divenne un riferimento per molti insegnanti. Era soprannominato “istruttore degli istruttori”.

Negli anni 2000 ha organizzato campionati nazionali e mondiali di danza con orchestre dal vivo. La sua natura di innovatore lo ha portato a creare programmi online come “Dance Revolution”, dove le lezioni sono personalizzate e accompagnate da strumenti suonati dal vivo. Pietro ha sviluppato un metodo denominato “Mingarelli Style”, con lo slogan “From the Neighborhood to the Academy“, che combina tecnica e ritmo portoricano; questo sistema è stato adottato da molti insegnanti di salsa. Inoltre ha fondato lʼorchestra Generation 73, composta da 9‑11 musicisti; ha composto oltre 20 brani in uno studio album intitolato Hecho en Cuba.

Oltre alla carriera artistica, Pietro è noto per la sua opera altruistica insieme alla sorella. Entrambi collaborano con associazioni che supportano bambini con sindrome di Down, sordità e altre disabilità; offrono lezioni gratuite raggiungendo livelli di performance eccellenti. La loro attività sociale dimostra come lʼarte possa essere strumento di emancipazione, un valore che ritorna anche nella filosofia del blog.

Perché “Nono Tempo”?

Contesto del nome

Nel linguaggio della danza e della musica, il conteggio tradizionale delle battute è spesso basato su cicli di otto tempi. Nella salsa e nelle danze caraibiche, una sequenza didattica si sviluppa sullʼotto: “1‑2‑3, pausa, 5‑6‑7, pausa”. Daria e Pietro insegnano a interiorizzare questa struttura per poi superarla; il loro metodo non si limita a memorizzare i passi, ma enfatizza lʼascolto della musica, la comunicazione tra i partner e la libertà interpretativa. In unʼintervista del Giornale della Danza, Daria spiega che il ballo di coppia dovrebbe essere dialogo e riconoscimento dellʼAltro; non bisogna sottomettere il partner ma ascoltarlo, perché lʼesperienza è unica proprio per la differenza dei due.

Da questa visione nasce lʼidea del “Nono Tempo” come simbolo di un tempo non scritto: il momento in cui il ballerino non conta più i passi ma vive la musica, trovando una dimensione personale oltre la struttura rigida dellʼotto. «Il nono tempo è ciò che accade quando la struttura è interiorizzata», spiega il progetto nella sua presentazione; è il momento in cui il ballerino smette di eseguire meccanicamente e comincia a interpretare, entrando in relazione con il partner e con la musica. In questo senso, il nome vuole evocare trascendenza, libertà e consapevolezza.

Significato culturale

La scelta di un nome non descrittivo risponde anche a esigenze di comunicazione. Termini come “blog” o “news” rischiano di ridurre la percezione del progetto a un semplice diario online. Daria e Pietro, invece, vogliono creare uno spazio culturale che raccolga articoli, riflessioni, approfondimenti su danza, musica, tecnica, storia e pedagogia. “Nono Tempo” richiama un immaginario poetico: un tempo in più nella battuta che allude a qualcosa di prezioso e inatteso. È anche un invito a non accontentarsi delle conoscenze consolidate ma a cercare nuove prospettive.

Dal punto di vista linguistico, “nono” (in italiano) suona armonico e insolito. La sua apparente incongruenza rispetto alla struttura musicale tradizionale invita il lettore a porsi domande: perché il nono tempo? Questa tensione cognitiva suscita curiosità e rende il nome memorabile. Inoltre, il nono tempo suggerisce un collegamento con la musica classica – per esempio la Nona Sinfonia di Beethoven – e con la tradizione orchestrale, accennando alla ricchezza culturale del blog. Ma la direzione scelta da Daria e Pietro è principalmente legata alla cultura caraibica e latino‑americana in generale: come racconta Pietro, la salsa nasce nelle strade e si nutre di improvvisazione e “sabor”; il nono tempo potrebbe essere la dimensione della strada, dellʼimprovvisazione creativa.

Il dialogo tra danza e musica

Il blog intende esplorare non solo il movimento ma anche la musicalità. Pietro è un musicista; suona piano, conga e percussioni, e ha fondato unʼorchestra con cui ha inciso brani originali. Daria, dal canto suo, considera la musica un mezzo per creare comunità e superare le barriere culturali. Nel blog, i due fratelli e il loro staff analizzeranno brani, parleranno di artisti iconici come Gilberto Santa Rosa – con cui hanno lavorato – e racconteranno aneddoti dalle tournée. Il nome “Nono Tempo” esprime la volontà di occuparsi sia di danza sia di musica, senza limitarsi a un genere o a una disciplina.

Contenuti e missione del blog

Uno spazio condiviso dallo staff

La sezione “Nono Tempo” è pensata come unʼarea editoriale in cui lo staff dellʼorganizzazione Mingarelli condivide articoli, riflessioni e comunicazioni. Non si tratta di un blog personale ma di una rivista interna, curata da insegnanti, musicisti, counselor e ricercatori. Il focus non è lʼautoreferenzialità, bensì la divulgazione di conoscenze e la promozione di una cultura del ballo che si basi su metodo, ricerca e inclusione. Daria e Pietro, come maestri riconosciuti e formatori di insegnanti, vogliono che i loro collaboratori abbiano voce per esprimere opinioni, raccontare esperienze di insegnamento e commentare tendenze musicali.

Temi principali

  1. Tecnica e metodo. Come si sviluppa la postura nel ballo di coppia? Quali esercizi possono migliorare la connessione tra i partner? Quali sono le differenze tra i vari stili di salsa? Gli articoli affronteranno questi argomenti, facendo riferimento ai corsi e ai programmi online come “Dance Revolution”.
  2. Musicalità e cultura. Verranno analizzati brani storici e contemporanei, raccontando lʼevoluzione della salsa, del merengue e della bachata. Pietro, con la sua esperienza musicale, offrirà recensioni e spunti sulla composizione di brani; si parlerà anche di strumenti come piano, conga e percussioni.
  3. Storia e memoria. I fratelli racconteranno momenti della loro carriera: le esperienze a Puerto Rico, i festival internazionali, lʼesperienza con Gilberto Santa Rosa e la partecipazione allo spettacolo “Oh, quante stelle”. Questo contesto storico permette di capire come la salsa sia arrivata in Italia e come sia stata reinterpretata.
  4. Inclusione e progetti sociali. Verranno descritti i risultati del progetto “Ballare la differenza” e le storie di ragazze e ragazzi che, come Virginia, hanno trovato nella danza una via di emancipazione. Si parlerà di partnership con associazioni e dellʼopera gratuita svolta da Daria e Pietro con bambini con sindrome di Down e altre disabilità.
  5. Formazione e counseling. Daria, in qualità di sociologa e counselor, affronterà temi legati alla psicologia dello sport, alla gestione delle emozioni durante la performance e alla comunicazione nella coppia di danza. Saranno discussi anche argomenti come lʼautostima, la motivazione e la gestione dello stress.

Stile editoriale

“Nono Tempo” adotterà un tono informativo e coinvolgente. I testi saranno scritti in modo accessibile ma rigoroso, con riferimenti a fonti scientifiche, interviste e testimonianze. Lʼobiettivo è diffondere conoscenza, non semplicemente promuovere corsi o eventi. La scelta di evitare parole come “blog” o “news” nel titolo è coerente con la volontà di creare una micro‑identità editoriale: un luogo dove la danza è studiata e raccontata come fenomeno culturale. Ogni articolo sarà corredato da riferimenti musicali, link a video o registrazioni e suggerimenti di lettura.

Il legame con Daria e Pietro

Il progetto “Nono Tempo” riflette i valori e la storia dei suoi fondatori. La loro filosofia può essere riassunta in alcuni concetti chiave:

  • Passione e disciplina. Fin da bambini, Daria e Pietro hanno dedicato ore allo studio della danza. La loro carriera dimostra che la passione, combinata con rigore, può portare a livelli elevati. Il blog vuole trasmettere questa etica, offrendo contenuti tecnici che valorizzano lʼallenamento quotidiano.
  • Dialogo e rispetto. Daria sottolinea che il ballo di coppia è dialogo: si riconosce lʼAltro, si ascolta, si crea uno scambio. Anche nel blog, la pluralità di voci dello staff riflette lʼidea di ascolto e scambio di idee.
  • Inclusione e solidarietà. Progetti come “Ballare la differenza” mostrano lʼimpegno dei Mingarelli nel rendere la danza accessibile a tutti. Il blog darà spazio a storie di allievi con disabilità o provenienti da contesti svantaggiati, con lʼintento di abbattere pregiudizi e stereotipi.
  • Cultura e identità. Pietro ha studiato e suonato con artisti portoricani; ha creato un metodo che unisce tecnica e ritmo popolare. Il blog riflette questa unione di accademia e strada, con articoli che spaziano dalla teoria alla pratica e danno importanza allʼidentità culturale.

Conclusioni

La scelta del nome Nono Tempo per il blog di Daria e Pietro Mingarelli non è casuale. Evoca un tempo oltre lʼotto, un momento di libertà dove tecnica, musica e interiorità si fondono. Rappresenta la filosofia dei due fratelli: andare oltre il mero conteggio dei passi e scoprire la dimensione umana e culturale del ballo. Daria e Pietro non sono solo campioni di danza; sono educatori, sociologi, musicisti, organizzatori di eventi e promotori di progetti sociali. Le loro esperienze – dalle vittorie nei campionati italiani ai viaggi a Puerto Rico, dallʼinclusione dei bambini con disabilità alle lezioni gratuite per i ragazzi con sindrome di Down – convergono nel desiderio di condividere conoscenza.

“Nono Tempo” sarà dunque uno spazio dove si potrà leggere di danza e musica, studiare la storia e la tecnica, riflettere sul valore sociale dellʼarte e scoprire come la cultura caraibica e latino‑americana in generale abbia influenzato generazioni di ballerini italiani. Il nuovo titolo esprime bene lʼambizione del progetto: superare il tempo scritto per entrare in un orizzonte più ampio, dove il ritmo diventa modo di vivere e la cultura del ballo si apre a tutti.

Next
Condividi il post su:

Related Posts

Postura e passo base salsa, perché la tecnica parte dall’organizzazione del corpo

Reading Time: 9 minutesNel mondo della danza si commette spesso un errore molto comune. Si pensa che migliorare significhi soprattutto aggiungere passi, aumentare

Read More

Il corpo guida la mente, la chiave invisibile della performance nella danza

Reading Time: 9 minutesIl corpo guida la mente, la chiave invisibile della performance nella danza. Spesso ci concentriamo solo sui passi e sulla tecnica, trascurando un aspetto fondamentale: come il corpo si organizza. La postura, il tono muscolare e la respirazione influenzano profondamente la nostra esperienza e il modo in cui danziamo. Non si tratta solo di estetica, ma di energia, presenza e capacità espressiva. Scoprire come il corpo possa diventare un alleato nell’espressione di sé è essenziale per chi desidera crescere nella danza. Approfondiamo insieme questo affascinante legame tra corpo e mente.

Read More

Iscriviti al nostro blog

Logo Elementor Sito

Dariapietromingarelli è un marchio di Società Sportiva Federcaribe S.S.D. A.R.L. –  C.F e P.IVA 11072560011

Dove Siamo

  • Via Condove 21 - 10129 Torino
  • +39 347.25.20.000
  • info@dariapietromingarelli.com

PRIVACY & COOKIES

  • Dichiarazione Privacy
  • Dichiarazione Cookies

ISCRIVITI al blog

Istriviti al nostro blog

I nostri progetti

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}